Il diritto allo studio in Italia : Studio sulle proteste studentesche del 2023
Roppola, Oona (2024-06-13)
Il diritto allo studio in Italia : Studio sulle proteste studentesche del 2023
Roppola, Oona
(13.06.2024)
Julkaisu on tekijänoikeussäännösten alainen. Teosta voi lukea ja tulostaa henkilökohtaista käyttöä varten. Käyttö kaupallisiin tarkoituksiin on kielletty.
suljettu
Julkaisun pysyvä osoite on:
https://urn.fi/URN:NBN:fi-fe2024061855193
https://urn.fi/URN:NBN:fi-fe2024061855193
Tiivistelmä
Questa tesi esplora le dinamiche e le motivazioni dietro le proteste studentesche avvenute in Italia nel 2023, incentrate sulla problematica del "caro affitto", con un'analisi del ruolo del diritto allo studio all'interno di queste manifestazioni. Le proteste, caratterizzate dalla presenza di tende erette dagli studenti nei cortili delle università, si sono diffuse in numerose città italiane, riflettendo un forte malcontento verso l'elevato costo degli affitti. In Italia, il diritto allo studio è concepito per assicurare, tra l'altro, l'accesso gratuito all'istruzione per gli individui in condizioni economicamente svantaggiate e il supporto finanziario agli studi superiori.
Questo studio mira a indagare le radici profonde della protesta e a valutare l'efficacia del diritto allo studio nel contesto attuale. La scelta dell'argomento nasce da un interesse personale verso il sistema dell'istruzione superiore italiano e la condizione studentesca, con l'intento di offrire un contributo significativo alla comprensione di questi temi.
Lo sfondo empirico dello studio è costituito da un'intervista condotta con 15 studenti italiani che hanno partecipato alle proteste. Il questionario usato per l’intervista è suddiviso in tre parti: alloggi, opinioni e motivazioni, impatto delle proteste e prospettive future. Per introdurre l’analisi delle interviste, lo studio approfondisce la storia e il presente del diritto allo studio in Italia e, attraverso un'analisi qualitativa, esamina i documenti politici, la letteratura specializzata e i resoconti dei media a questo proposito, per ottenere un quadro completo dell'impatto del diritto allo studio sulla vita degli studenti.
Le interviste hanno fornito una ricca visione delle cause della protesta e dei pensieri degli studenti. I risultati hanno mostrato che la maggior parte degli intervistati non vive in un alloggio in affitto. I motivi più diffusi sembrano essere il bisogno personale di un alloggio più economico e la solidarietà con altri che non possono permettersi di pagare affitti elevati. Anche il diritto allo studio e la sua inefficacia sono citati tra i motivi più diffusi per le proteste, con molti intervistati che hanno sottolineato la necessità di migliorare il diritto allo studio e di impegnarsi maggiormente per gli alloggi degli studenti.
I risultati suggeriscono che gli studenti in Italia percepiscono la ricerca di un alloggio come un problema e una sfida importanti, con palesi difficoltà nel trovare un posto per frequentare i corsi universitari. Il diritto allo studio non funziona come promesso e non fornisce sufficiente supporto agli studenti svantaggiati. Diventa anche evidente il fatto che la protesta ha ottenuto una vasta partecipazione in un ampio spettro di studenti, compresi quelli non direttamente colpiti dagli alti costi degli affitti. Questa osservazione sottolinea la natura unificante della protesta, che riunisce un gruppo eterogeneo di giovani impegnati nel sostegno reciproco e nell'amplificazione della loro voce collettiva.
Questo studio mira a indagare le radici profonde della protesta e a valutare l'efficacia del diritto allo studio nel contesto attuale. La scelta dell'argomento nasce da un interesse personale verso il sistema dell'istruzione superiore italiano e la condizione studentesca, con l'intento di offrire un contributo significativo alla comprensione di questi temi.
Lo sfondo empirico dello studio è costituito da un'intervista condotta con 15 studenti italiani che hanno partecipato alle proteste. Il questionario usato per l’intervista è suddiviso in tre parti: alloggi, opinioni e motivazioni, impatto delle proteste e prospettive future. Per introdurre l’analisi delle interviste, lo studio approfondisce la storia e il presente del diritto allo studio in Italia e, attraverso un'analisi qualitativa, esamina i documenti politici, la letteratura specializzata e i resoconti dei media a questo proposito, per ottenere un quadro completo dell'impatto del diritto allo studio sulla vita degli studenti.
Le interviste hanno fornito una ricca visione delle cause della protesta e dei pensieri degli studenti. I risultati hanno mostrato che la maggior parte degli intervistati non vive in un alloggio in affitto. I motivi più diffusi sembrano essere il bisogno personale di un alloggio più economico e la solidarietà con altri che non possono permettersi di pagare affitti elevati. Anche il diritto allo studio e la sua inefficacia sono citati tra i motivi più diffusi per le proteste, con molti intervistati che hanno sottolineato la necessità di migliorare il diritto allo studio e di impegnarsi maggiormente per gli alloggi degli studenti.
I risultati suggeriscono che gli studenti in Italia percepiscono la ricerca di un alloggio come un problema e una sfida importanti, con palesi difficoltà nel trovare un posto per frequentare i corsi universitari. Il diritto allo studio non funziona come promesso e non fornisce sufficiente supporto agli studenti svantaggiati. Diventa anche evidente il fatto che la protesta ha ottenuto una vasta partecipazione in un ampio spettro di studenti, compresi quelli non direttamente colpiti dagli alti costi degli affitti. Questa osservazione sottolinea la natura unificante della protesta, che riunisce un gruppo eterogeneo di giovani impegnati nel sostegno reciproco e nell'amplificazione della loro voce collettiva.